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PERCORSO 2016 / STRECKE 2016


 
Il tracciato si snoda lungo il percorso del vecchio trenino della Val di Fiemme da Ora Stazione (BZ) fino a S. Lugano; dopodiché ci si inoltra nella stretta valle di Predaia per arrivare fino a Molina di Fiemme; infine un piccolo strappo di 500 metri porterà al traguardo, situato all’interno di un bellissimo lariceto.

Die Strecke verläuft längs der alten Bahnlinie ins Flaimstal vom Bahnhof Auer (BZ) nach S. Lugano; erstreckt sich dann ins enge Predaia Tal bis nach Molina di Fiemme; letzter Endspurt von 500 Metern bis zum Ziel, mitten in einem schönen Lärchenwald.

 

ALTIMETRIA

IL PERCORSO SU GPS
DIE STRECKE AUF GPS

 

Scarica il percorso GPS visualizzabile con Google Eearth

NB: il file è compresso zip, scaricare e scompattare.

 

 

TABELLA DISTANZE - ENTFERNUNGSTABELLE

 
Progressivo km Quota
(m.s.l.m.)
Località Dislivello in metri Pendenza media del tratto
0,00 245 Ora - via S.Pietro - START - -
1.35 230 vecchia stazione di Ora -15 -1,11%
2.75 230 ponte Vadena 0 0.00%
4.00 230 Ponte Termeno 0 0.00%
5.00 230 Collegamento ciclabile-SS 12 0 0.00%
5.80 240 innesto SS 12 - Ora sud 10 1.25%
6.60 237 inizio salita vecchia ferrovia -3 -0.38%
9.00 350 curva laghetto - biotopo Castelfeder 113 4.71%
10.18 370 incrocio S.P. 17/bivio per Pinzano 20 1.11%
11.70 415 Pinzano paese - T.V. 45 5.00%
12.80 455 Montagna - vecchia stazione 40 3.64%
14.30 511 Ponte Gleno 56 3.73%
15.20 557 1^ galleria 46 5.11%
16.30 597 2^ galleria 40 3.64%
17.70 682 incrocio strada comunale Masi Doladizza 85 6.07%
18.50 757 3^ galleria - RISTORO 75 9.37%
19.70 823 4^ galleria 66 5.50%
20.10 848 5^ galleria 25 6.25%
23.50 952 vecchia stazione di Pausa 104 3.06%
24.80 1005 vecchia stazione di Fontanefredde 53 4.08%
27.40 1099 Passo San Lugano - GPM - RISTORO 94 3.62%
29.50 992 loc. Maso Aguai -107 5.10%
31.00 972 loc. Maso Cela -20 -1.33%
31.50 1018 vecchia stazione Castello - T.V. - RISTORO 46 9.20%
32.10 918 inizio discesa Val Torsega -100 -16.67%
33.80 880 inizio salita "Muro della Pala" -38 -2.24%
34.20 953 fine salita "Muro della Pala" 73 18.25%
35.00 960 colmo Dos della Pala 7 0.88%
36.00 820 Molina di Fiemme -140 -14.00%
38.00 825 Foce Rio Cadino 0 0.00%
38.50 830 Presepio 30 0.29%
39.00 825 depuratore -30 -6.00%
40.20 870 Loc. Piazzòl - ARRIVO 50 4.00%

 

 
Dati tecnici
 
 
Lunghezza 40,20 km
Dislivello in salita 1060 m.
Dislivello in discesa 460 m.
Quota massima 1.099 m. (Passo S.Lugano)
Tratti di maggiore pendenza        
- in salita:  Progressivo Lunghezza Dislivello Pend media Pend max
  pavè di Pinzano al km 11.5 m 190 30 15,79 % 18 %
  muro della Pala al km 33.8 m 400 73 18,25 % 25 %
  strappo finale al km 39.6 m 400 30 7.50 % 13 %
- in discesa:
  sentiero "ex Marcialonga" al km 32.8 m 500 -75 -10,71% -14%
 

DESCRIZIONE TECNICA DEL PERCORSO
Agg 2016

 

Dalla partenza sulla Via San Pietro si affrontano i primi 2 Km in leggerissima discesa (S.P. n. 62), quindi - dopo essere transitati davanti alla vecchia stazione di partenza della ferrovia Ora-Predazzo, si prosegue in direzione Vadena percorrendo la S.P. n.62 dal km 9,500 fino dove si imbocca la pista ciclabile direzione Trento. Dopo c.a. km 2 di pista ciclabile attraversando il sottopassaggio ferroviario si riprende per un breve tratto (c.a. 100 m) della S.P. n. 62 dal km. 9,800 al km. 10,00 per poi riprendere la pista ciclabile in direzione Trento.

All’altezza dell’inizio paese di Ora, lasciata la pista ciclabile, si percorre la stradina interpoderale fino ad imboccare la S.S. n. 12 del Brennero, (di fronte la Pensione Flora) al Km 417,950.

Si continua sulla S.S. 12, in direzione Egna, dal Km 417,950 fino al Km. 417,250 e in prossimità della nuova galleria che convoglia il traffico a senso unico da Egna a Ora si imbocca la stradina ciclabile, sul lato sx della S.S. 12 , e si prosegue sul fianco sx della galleria (direz. Egna) fino a congiungersi alla nuova ciclabile attraverso il parco di Castelfeder.

A parte i primi 200 metri, necessari per raggiungere con un paio di ripidi tornanti il vecchio tracciato ferroviario, la salita sarà decisamente comoda (pendenza media 3%), con fondo ben battuto. Con uno sviluppo “a budello”, si salirà sulla collina di Castelfeder, all’interno dell’omonimo biotopo, dove si trovano antiche rovine romane.

Pedalando per circa 5 km sul vecchio tracciato del treno Ora-Predazzo, si arriverà al bivio per Pinzano dove si proseguirà per raggiungere il primo traguardo volante, posto a circa 800 mt, dal bivio e preceduto da un breve ma insidioso strappo in pavè con pendenza max che raggiunge il 18%. Dalla piazza di Pinzano si proseguirà in falsopiano verso Montagna, per circa 1200 mt., per poi salire verso la vecchia stazione di Montagna, dove si imboccherà nuovamente lo sterrato della "vecchia ferrovia".

Il fondo – come nel tratto di Castelder – è molto compatto e veloce, con una pendenza regolare del 3-4%; suggestivo il passaggio sul ponte di Gleno, realizzato in pietra ad inizio '900, e nella curva ad ampio raggio scavata "in trincea"; si proseguirà sulla vecchia sede dei binari, sempre con fondo sterrato, per altri 4.200 mt., passando in due gallerie.

Qui si lascerà momentaneamente il vecchio tracciato ferroviario e si girerà a dx su una bella strada sterrata, con pendenza massima all'8%, per circa 1 km.; poi, dopo un tratto in piano di 300mt., si giungerà ad un incrocio con strada asfaltata dove si girerà a dx, e per circa 800 mt il dislivello sarà dell'8-9%; successivamente, dopo 18,5 km di percorrenza, si arriverà al primo ristoro ai Masi di
Doladizza, posto in una radura all'imbocco della 3ª galleria del percorso.

Tornati di nuovo sulla ex ferrovia, si proseguirà sempre con pendenze moderate (3-4%), su un fondo sterrato compatto e veloce, passando in altre due gallerie (in totale sono cinque) e dopo 4.900 mt si arriverà alla stazione di Pausa; leggero prendifiato, poi ancora 1.500 verso la stazione di Fontanefredde, 300mt in piano, poi altri 2.800 mt al 3-4% fino al GPM Stazione di San Lugano, sempre sul vecchio tracciato ferroviario, con fondo però meno scorrevole nel tratto finale.
In corrispondenza del GPM (al km 27,40) ci sarà il 2° ristoro.

Se fino adesso andavano bene le gomme semi-slick, da San Lugano comincia la discesa verso la frazione di Aguai, abbandonando il tracciato ferroviario (scomparso per lasciare il posto alla strada statale) e buttandosi nei prati e nei boschi sopra l'abitato di Molina.

Chi ha deciso di fare la gara con gomme semi-slik dovrà fare più attenzione, in quanto, in alcuni tratti il fondo presenta buche, asperità, ghiaioni, sassi.
Ideale, a nostro avviso, è l'adozione di gomme posteriori semi-slik, ed anteriori normali, dentate, per una maggior sicurezza in discesa.

Dopo circa 1 km. di discesa, si troverà una salitella, una serie di curve a gomito, un sentiero di 200 mt., poi una strada sterrata in pianura di 200 mt,, quindi la salita verso la vecchia stazione di Castello, tra i pascoli in campo aperto, con pendenza 4-5% per 700 mt circa.

Da qui, dopo aver percorso ancora 400 mt di sterrato in pianura, inizia nuovamente la discesa, abbastanza impegnativa, sempre su strada sterrata, larga 2 mt circa, con fondo irregolare.
 
Fare attenzione per un tratto di 500 mt, che presenta una pendenza di oltre il 10%, poi tornante secco a dx e di nuovo giù, sempre con fondo insidioso, per circa 700 mt, pendenza al 8-10% e carreggiata più stretta.

Al termine della discesa sconnessa si arriva su strada asfaltata, ove si girerà a sx proseguendo per circa 300 mt in leggera discesa, quindi si girerà a destra su ponte di legno, passando il torrente e proseguendo dritto in salita per la stradina boschiva.

Questo tratto, lungo circa 400 mt su sterrato abbastanza compatto, è stato introdotto dall'edizione 2011 ed è stato chiamato il "Muro della Pala" (si giunge infatti alla loc. "Dos della Pala"). Lo strappo presenta una pendenza media di oltre il 18%, con punte del 25%.

Una volta messo alle spalle il "muro", si prosegue in leggera salita per altri 500 mt., poi inizia la discesa, sempre su sterrato con tornanti, che porterà fino all'abitato di Molina, immettendosi sulla Via Cembra.

Si proseguirà per circa 500 mt su asfalto in pianura, fino a raggiungere un sottopassaggio con serie di curve a gomito, quindi si attraverserà una caratteristica passerella in legno sul fiume Avisio, alla fine della quale si girerà a dx (variante 2015) per un breve tratto su asfalto fino a salire su sentiero lungo il rio Cadino per circa 750 metri.

Giro di boa e ritorno in discesa su strada boschiva parallela al precedente sentiero fino a ritornare sul tratto pianeggiante asfaltato.
Da qui bisognerà imboccare a dx, verso il bosco, la nuova strada sterrata molto nervosa che conduce alla località Lido.

A questo punto ci rimane l'ultimo strappo in salita di c.a. 500m, pendenza media del 6%, che ci porterà all' arrivo nella bella pineta in località "Piazzol".
 

 
 


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